Questo post contiene i principali aggiornamenti implementati in PrimaNota - Settembre 2017.

 

Account email multipli: è ora possibile configurare illimitati account di posta da impiegare per l'invio di posta elettronica con messaggi personalizzati in HTML.

Bilancino: nuova schermata di consultazione del bilancino e nuovi report di stampa.

Crittografia cookies: implementato nuovo algoritmo di crittografia dei cookies per proteggere i dati memorizzati nel computer dell'utente.

Import/Export: nuova funzione di importazione ed esportazione in formato Excel di Anagrafiche e Prodotti.

Log degli accessi: consultabile dalle opzioni utente, consente di verificare quali computer abbiano effettuato l'accesso al proprio account e quali siamo stati i tentativi non autorizzati.

Magazzino: nuova funzione di stampa avanzata delle etichette.

Protezione account: implementate nuove funzioni di protezione dell'account e di notifica delle attività sospette.

Password sicure: implementata una nuova funzione di hashing, Argon2, considerata la più sicura esistente.

Permessi: nuovi tipi di permessi configurabili per  utente e per agente (tra cui: "Visualizzazione clienti e documenti assegnati").

Piano dei conti: nuovo report di stampa.

Tabelle personalizzabili: ogni utente può ora personalizzare l'aspetto delle tabelle dati. Le impostazioni vengono automaticamente salvate.

 

Aggiornamenti minori e bugfix possono essere richiesti registrandosi al bulletin aggiornamenti.

 

Come sempre invitiamo i nostri utenti a segnalarci eventuali richieste di implementazione di nuove funzioni.

Uno dei problemi, o se vogliamo degli aspetti riguardanti l'open source è sicuramente la mancanza di documentazione approfondita ed esempi che coprano tutti i casi d'uso.

Questo può essere un problema per chi di solito lavora in fretta e non ha tempo di studiare per avere poi una visione approfondita che gli consenta di comprendere profondamente tutti gli aspetti del funzionamento di una libreria.

Operazioni di sviluppo software che potrebbero richiedere mezz'ora alla fine riescono così poi ad assorbire lo sviluppatore per una giornata intera.

Un esempio è sicuramente la difficoltà di lavoro con certificati SSL autofirmati con JAVA.

La documentazione ufficiale tende ad essere di parte e a nascondere alcuni semplici meccanismi che contentirebbero di lavorare con poche righe di codice, proprio nel caso in cui uno sviluppatore si trovi a dover supportare certificati SSL autofirmati, che sono più comuni ed utili di quanto la SUN voglia farci credere.

Quando uno sviluppatore chiede in un forum di supporto o in una discussione come poter lavorare con certificati SSL autofirmati si trovano in rete le risposte più disparate, che sicuramente aiutano a risolvere il problema, ma sono tutte strade non utili a lavorare solo da codice (per esempio l'acquisizione del certificato nel sistema) e che richiedono una configurazione ad hoc per ogni utente.

Ovviamente la cosa è di difficile digestione per uno sviluppatore.

Introduzione al problema della deduplicazione

La domanda che più affligge gli utilizzatori di ZFS è sicuramente questa. Deduplicare i dati o no? La risposta può arrivare solo dopo un'attenta valutazione richi/benefici.

Sin dal momento delll'introduzione della feature di deduplicazione in ZFS, gli amministratori di sistema si sono divisi in tra i dediti alla deduplicazione e tra gli scettici. Certo, la deduplicazione consente di risparmiare notevoli quantità di spazio, anche se la deduplicazione ha un costo elevato, che non può essere ignorato e non sempre è l'opzione migliore.

Da quello che si legge nelle offerte commericali di NAS dotati di ZFS, viene dichiarato un risparmio di spazio di circa 10 volte. E' vero? Dipende da come si utilizza. Si può arrivare anche a proporzioni molto più alte. Facendo una media direi più che si risparmia lo spazio 5 volte, attivando sia deduplicazione che compressione.

Vediamo un po' più in profondità i vantaggi della deduplicazione ZFS e il relativo costo perché alla fine tutto si riduce ad effettuare un'analisi costi/benefici della deduplicazione ZFS.

Deduplicazione ZFS: quale valore ottieni?

Il gestore ZFS scarterà ogni blocco di dati identico a un blocco già scritto, mantenendo un riferimento in modo che possa riprodurre sempre lo stesso blocco quando viene letto.

Prima di decidere di utilizzare la deduplicazione, è bene sapere quale valore si otterrà. Ecco alcune cose da fare pima, per capire quanto spazio si riesce a recuperare a seguito dell'utilizzo della deduplicazione ZFS:

  • Prova con alcuni dati reali. Questa è l'opzione più precisa e semplice: configurare un pool di test, attivare la deduplicazione ZFS, quindi copiare una quantità rappresentativa dei dati che stai valutando su di esso. Quindi utilizzare l'elenco zpool e guardare la colonna DEDUP per il rapporto di deduplicazione. La cosa importante è utilizzare un numero rappresentativo di dati, in modo da ottenere una stima accurata di quanti risparmi potremo aspettarci.
  • Simulare applicando il comando zdb -S a uno zpool esistente con i dati da deduplicare. Questa opzione è meno accurata dell'utilizzo di dati reali con una vera e propria serie deduzione, ma può fornire una stima di riuscita basata sui dati esistenti.
  • Stima tu stesso, in base alla conoscenza che hai dei tuoi dati. Non è l'opzione migliore, ma a volte, la creazione di un pool di test non è fattibile e la simulazione dei calcoli sui dati esistenti non funziona perché semplicemente non disponete di dati da analizzare. Ad esempio, se si prevede di eseguire un server di archiviazione per le macchine virtuali: quante macchine supportate? Quante volte sono patchate? Quanto è probabile che le persone applichino gli stessi software / patch / dati alle vostre macchine? Quanti sono i GB di dati deducibili che verranno generati?

In ogni caso, finirete ad avere un rapporto di deduplicazione previsto per i dati: per ogni GB di dati che effettivamente memorizzi, quanti GB di spazio libero otterrai? Questo numero può avere un valore: alcune persone assegnano arbitrariamente un valore di 1,00 (nessun duplicato), altri ipotizzano risparmi moderati come 1,5 (ogni 2 GB, uno libero) e alcuni sistemisti fortunati possono arrivare ad ottenere fino a 20 volte, per esempio su un server di archiviazione per virtualizzazione con profili di utilizzo molto ripetitivi.

Ora prendi la tua quantità totale di archiviazione e dividila per il rapporto di deduplicazione, e sottrai il risultato dalla quantità totale di spazio. Questo è il risparmio di conservazione previsto a seguito della deduplicazione.

BETA Lab può riparare la scheda madre guasta del tuo smartphone.

Dove gli altri laboratori di riparazione di fermano, noi ripartiamo.

Microscopio professionale per microelettronica - Riparazione smartphone

Dotato di un'ampia gamma di strumenti professionali, il BETA Lab può riparare tutti quei guasti che risultano normalmente impossibili da risolvere come i problemi alla retroilluminazione o al baseband dell'iPhone.

Scheda madre iPhone 7

Le schede madri vengono riparate grazie al continuo aggiornamento dei nostri tecnici. I ricambi più comuni sono sempre disponibili.

La certificazione ISO 9001:2015 garantisce il rispetto delle procedure di qualità.

I clienti vengono costantemente aggiornati sullo stato di avanzamento delle loro pratiche.

Tra gli inconvenienti più temibili per chi usa un computer portatile, per lavoro o per svago, c'è sicuramente il danneggiamento dell'hard disk. Questo ci arreca sicuramente dei disagi perchè L'hard disk, in italiano "disco rigido", è il dispositivo principale per la memorizzazione dei dati di un computer. Il disco rigido dei computer fissi (non portatili cioè) è interno al computer: il sistema operativo, i programmi e molti altri files sono memorizzati proprio lì dentro.

Ma come può essere danneggiato un hard disk? fondamentalmente un hard disk può subire due tipi di danni: danni fisici e danni virtuali.

Tra i primi possiamo elencare gli episodi di rottura vera e propria del dispositivo materiale che possono derivare da cadute al suolo, urti, liquidi versati direttamente sul computer. 

I secondi, invece, derivano da attacchi informatici che dipendono da varie situazioni; la più diffusa è il download di file malevoli o malware da internet. "Cryptolocker" è sicuramente il ransomware più conosciuto tra questi malware. I danni virtuali in questo caso sono la criptazione dei dati che li rende illeggibili.

Dunque come bisogna comportarsi se l'hard disk subisce dei danni? Se state pensando che sbarazzarvi del vostro computer per acquistarne uno nuovo sia la soluzione migliore, siete del tutto fuori strada.

Oggi i laboratori informatici più all'avanguardia sono dotati di apparecchiature sofisticate e di tecnici specializzati in recupero dati dagli hard disk danneggiati. In BETA Lab risolviamo da anni casi di recupero dati dagli hard disk, evitando ai nostri clienti di spendere denaro inutilmente ed effettuando una riparazione in tempi brevi.

Per eseguire un recupero dati professionale, la camera bianca è strumento indispensabile, soprattutto nei casi di danneggiamento fisico del supporto.
Nel nostro centro di data recovery affrontiamo con successo molti casi di danneggiamento di hard disk in cui sia richiesto un intervento tecnico e rappresenta una delle nostre più alte specializzazioni tecniche.

Se anche tu sei stato un ragazzino negli anni Ottanta e Novanta, di sicuro ti sarai innamorato perdutamente dei videogames. Proprio in quel periodo, infatti, c’è stata l’esplosione delle console.

La primissima console fu inventata nel 1972 e si chiamava Odissey: non ebbe un grande successo. Fu “Pong” di Atari a fare davvero breccia nel cuore di bambini e adulti, nel 1975: le console entrarono in milioni di case e da quel momento in poi fu un crescendo di passione.

Il vero boom avvenne nel 1978, quando l’azienda giapponese Taito pubblicò “Space Invaders”: il successo di quel gioco fu così travolgente da invogliare moltissime aziende di elettronica ad entrare in questo nuovo mercato pieno di opportunità. 

A partire dagli anni Ottanta molte aziende di elettronica cominciarono quindi ha investire nella ricerca e nella produzione di apparecchi sempre più potenti e sofisticati con cui giocare ai videogames, che finalmente divennero un oggetto alla portata di tutti.

Sempre nel ’78 la statunitense Atari, altra azienda importante nel panorama dei videogames, propone un gioco storico, “Asteroids”. In brevissimo tempo viene introdotto il colore anche nelle console, e vengono prodotti altri giochi mitici, che hanno fatto la storia, uno su tutti “Pac-Man”.

Nel 1981 un altro colosso dei videogames, Nintendo, lancia un titolo che ancora oggi è conosciuto e amato da grandi e bambini: “Mario”. In origine si chiamava “Jumpman”, oggi SuperMario è uno dei personaggi più famosi e popolari del mondo dei videogiochi.

I videogamers degli anni ‛80 e ‛90 vivono un’era rivoluzionaria, con titoli ormai storici e console che sono avvolte da un’aura mitica, visti i cambiamenti epocali che hanno introdotto: Commodore 64, Amiga, Sega evocano nella mente di tanti appassionati serate all’insegna del divertimento.

Anche tu senti la mancanza di quei videogames tanto semplici nella grafica quanto divertenti? Anche tu conservi con affetto e nostalgia una vecchia console, sperando sotto sotto di poterle riaccendere un giorno per rivivere quelle emozioni?

Se hai una console di vecchia generazione i tecnici del BETA Lab, appassionati e preparati, sapranno aiutarti a metterla a posto. Il laboratorio è in grado di effettuare numerose riparazioni su questi apparecchi vintage. Cosa aspetti a riaccendere la tua vecchia console e farti una partita a Pac-Man?

Per rivivere quei momenti di grande divertimento, mettiti in contatto con il BETA Lab per rimettere in funzione la tua vecchia console!

http://www.betatechnologies.com/it/lab

ImpresaCloud

ImpresaCloud

Richiedi riparazione

5 facili step per la riparazione della tua pratica

Laboratorio di informatica e di elettronica

Cerchi informazioni sulle riparazioni in laboratorio? Hai qualche curiosità riguardo la riparazione di qualche scheda elettronica in particolare? Nella sezione Riparazioni del nostro Blog troverai moltissime informazioni utili e curiosità riguardanti il mondo dell'informatica e dell'elettronica.

 

Software gestionali

Nel nostro Blog troverai gratis tante informazioni utili riguardo i nostri software gestionali, guide passo-passo per l'utilizzo dei programmi, suggerimenti e aiuto.

 

Sistemistica informatica

Nel Blog Sistemistica troverai interessanti articoli scritti dal nostro team riguardanti il mondo di BSD, Linux, e dei Server Windows. Tutorial, best-practices, e tanto altro.

 

Notizie

Notizie interessanti riguardanti l'elettronica e l'informatica.