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Gli Stati Uniti investono sul futuro: 425 milioni di dollari per i super computer del futuro. La ricerca prevede la collaborazione tra IBM e NVIDIA.

 

Il dipartimento dell'energia USA ha stanziato un finanziamento di 425 milioni di dollari per la creazione di due super computer. L'ambizioso progetto è stato affidato a IBM e nVIDIA che, unendo le forze, sfidano l'attuale fuoriclasse dei super computer: Tianhe-2, il computer che corre ad una velocità di 55 petaflops e si trova in Cina.

Summit e Sierra, (questi i nomi dei rivali di Tiahne-2), dovrebbero essere pronti per la gara entro il 2017. Summit ha una velocità che va dai 150 a fino ai 300 petaflops e sarà utilizzato in ambito open science, mentre Sierra supererà i 100 petaflops.

Saranno costruiti presso i laboratori Oak Ridge e Lawrence Livermore: AMD si concentrerà sulle APU HSA e sulle interfacce di memoria di nuova generazione, mentre il team nVIDIA collaborerà con lo sviluppo di algoritmi paralleli e sull’ottimizzazione e sull’efficienza energetica.

L'obiettivo di questa ricerca è quello di guadagnare una maggiore indipendenza energetica ma non solo: i due super computer tenteranno nuovi approcci nello studio dei cambiamenti climatici e nella previsione di catastrofi naturali.

Sembra chiaro l'intento di scalzare Tianhe-2 dal suo podio: come risponderà la Cina all'attacco di Summit e Sierra?

Cari amici, state molto attenti se siete utenti TIM o VODAFONE perché i vostri operatori ci provano sempre. H3G finora è l'unico operatore che da cui non abbia ancora subito truffe (se non la antipatica questione delle penali pantagrueliche) e che al momento mi ha deluso meno degli altri.

Insomma, più passa il tempo e più ci rendiamo conto che gli operatori telefonici somigliano sempre più a delle sanguisughe, non si accontentano di avere milioni di abbonamenti con costi eccessivamente alti e di essere passati da optionals a indispensabili per ogni cittadino in quest'era sempre più digitale.

Per arrotondare di qualche milione, gli operatori disonesti (che ricevono una parte dei soldi estorti con la truffa) forniscono, così tanto alla leggera, il numero di telefono corrispondente alla SIM che viene utilizzata per navigare tramite WAP (esatto, esiste ancora il WAP e la ragione è proprio questa, in termini di soldi) a tutti i siti internet visitati.

Pensate a cosa potrebbero fare dei truffatori di professione se ottenessero il benestare degli operatori di telefonia ad addebitare costi inventati SOLO perché è stato visitato un sito internet. Oh, no! Ma questo succede già! Basta che si apra un popup di un truffatore, per esempio venditori di suonerie o contenuti per adulti venga aperto per fornire il proprio numero e ricevere degli addebiti.

Ovviamente l'AGCOM condanna continuamente questo comportamento, evidentemente non in maniera abbastanza salata. Tenete presente che  esiste una procedura di rimborso praticamente per tutti gli operatori del mondo in tutti i Paesi, in quanto si tratta palesente di una truffa.

Se avete ricevuto un SMS che indica l'attivazione di un servizio a pagamento e non avete idea di come sia successo, è successo così: il sito internet del truffatore ha ricevuto una o più tra queste variabili incluse con l'header HTTP inviato dal browser:

  • X-MSISDN
  • X_MSISDN
  • HTTP_X_MSISDN
  • X-UP-CALLING-LINE-ID
  • X_UP_CALLING_LINE_ID
  • HTTP_X_UP_CALLING_LINE_ID
  • X_WAP_NETWORK_CLIENT_MSISDN

contenenti un riferimento al numero di telefono della SIM telefonica o SIM dati. Queste variabili sono facilmente accessibili da tutti i linguaggi di programmazione WEB, come PHP o JAVA.

Se siete rimasti truffati da uno di questi siti internet che, concordemente con TIM o VODAFONE ruba i soldi degli ignari visitatori di popup auto-attivatisi, seguite questa procedura:

1) Fate un esposto all'AGCOM

2) Chiamate il vosto operatore, e con rabbia e decisione, richiedete l'immediato rimborso delle somme estorte e la disattivazione totale di tutti i servizi truffa, nonché la disattivazione dell'invio del vostro numero di telefono in maniera completamente automatica attraverso il browser internet.

3) Se non vi sentite tranquilli, navigate con il WI-FI e non con la rete dati, in questo modo il vostro numero di telefono non verrà trasmesso a tutti i siti internet che visitate

Per fare una denuncia all'AGCOM:

Presenta una denuncia all'Autorità - AGCOM

Alcuni ricercatori dell'Università di Tokio stanno sviluppando una sorta di foglio di plastica fatto di bobine di rame capaci di riconoscere i dispositivi ricaricabili e di alcuni sistemi micro-elettromeccanici (MEMS) che attivano l'alimentazione nel momento in cui un dispositivo entra nell'area. La sostanza su cui è basata questa tecnologia è il pentacene, una molecola organica la cui conduttività elettrica può essere modificata, e a numerose bobine di rame utili per la trasmissione della corrente a breve distanza al di sopra del foglio. Tutti gli strati si possono stampare all'interno della plastica, e così questo metodo risulta più semplice e conveniente rispetto all'abitudine di inserire il transistor in silicone nei charging pad.

Il sistema d'alimentazione wireless RF sviluppato da Powercast, invece, prende l'energia dalle onde radio e può viaggiare su lunghe distanze, con un voltaggio di massimo 3-4W, quantità sufficiente per far funzionare un sensore o ricaricare batterie AA. Un'altra opzione è la conversione dell'energia elettrica tramite segnali ottici, un sistema in fase di sviluppo nei laboratori PowerBeam. Facendo risuonare due bobine alla stessa frequenza (chiamata induzione elettrodinamica) è possibile ottenere livelli di energia elettrica maggiori. L'energia rilasciata dalla prima bobina è raccolta dalla seconda, anche a distanza. Purtroppo, questa tecnologia è ancora in fase di sviluppo (presso MIT, WiTricity, Intel e Sony).

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