Il Reballing e il reflow sono due tecniche di riparazione attualmente piuttosto diffuse per ripristinare le funzionalità dei chip compromessi su schede elettroniche.

Il nostro Laboratorio, situato a Cagliari, abbiamo elaborato centinaia di pratiche di riparazione notebook con difetti di artefatti grafici, riavvi continui, schermate blu o nere.

Se pensi che il tuo notebook abbia questo problema tecnico, leggi tutto l'articolo e confronta i difetti e le cause
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Il Difetto

Il notebook manifesta sullo schermo degli artefatti grafici, sono come strisce o quadratini. In altri casi emette dei beep continui, nonché riavvii del sistema, che comunque non consentono il corretto utilizzo del notebook.
Non esiste una marca di notebook immune a questo difetto perchè spesso è dato dalla modalità di utilizzo scorretta da parte dell'utente
.
L'apparato non è progettato per subire simili surriscaldamenti che non consentono la giusta dissipazione, per questo il notebook si surriscalda.
Le Balls di stagno dei chip si danneggiano e "bruciano" il chip stesso. Il notebook partendo dal danneggiamento del chip della scheda video compromette anche la scheda madre.

 

Le Cause

I notebook che vengono sottoposti a Reballing e Reflow sono apparati che hanno subito condizioni di stress.
Notebook utilizzati a letto, poggiati direttamente sulle lenzuola, poggiati sulle gambe, impedendo alle ventole di fare il loro egregio lavoro di ricircolo dell'aria.
Infatti anche la pelle effettua ugualmente la condizione di mancata dissipazione e compromette il chip grafico e il processore, causando il surriscaldamento estremo.


Quando si tratta di situazioni di surriscaldamento nessuna parte del notebook è esente da danni, molto spesso anche l'hard disk si compromette con la conseguente perdita di tutti i dati, ovviamente se privi di backup.

Quindi è buonissima regola evitare luoghi e posizioni differenti da superfici piane e di materiale traspirante, è decisamente perfetto il tavolo di legno, la scrivania, una mensola o qualsiasi piano adatto a non surriscaldare l'apparato.

 

Tecnica del Reballing

Con la tecnica del Reballing ci avalliamo di un macchinario per la rimozione completa del chip grafico dalla scheda madre.

Con questa tecnica il chip è dissaldato completamente intervenendo con la pulizia del chip video e anche la pulizia della scheda madre.
La pulizia avviene con determinati solventi sgrassanti, esempio l'alcool isopropilico, noto proprio per le sue capacità sgrassanti, non lascia alcun residuo e le superfici rimangono lisce.

Dopo la pulizia il chip viene risaldato nella scheda madre con il macchinario BGA Stazione di Rilavorazione che richiede formazione e conoscenza tecnica.
Infatti un'impostazione errata comprometterebbe drasticamente la funzionalità dei chip a causa delle temperature elevate nell'esecuzione della lavorazione.

Il Reballing ha un risultato di riparazione che varia a seconda delle condizioni in cui l'apparato si trova al momento del danneggiamento.

Ci siamo imbattuti in casi in cui notebook sono ancora operativi dopo anni dalla riparazione, altri casi invece in cui dopo poco più di tre mesi il notebook ha smesso di funzionare.

Nel caso in cui sia stata già eseguita una lavorazione con la tecnica del Reballing, è possibile ritentare la lavorazione, ma non si garantisce nè un risultato positivo e nè la durata della stessa riparazione nel tempo.

 

Tecnica del Reflow

Con la tecnica del Reflow è necessaria grande manualità e competenze tecniche.
Per poter eseguire una buona e precisa lavorazione sono necessari strumenti adatti, infatti si tratta di eseguire la ricostruzione delle balls di stagno richiede meticolosa precisione.

Il chip surriscaldato ad alte temperature si è deformato perdendo o rompendo i contatti con la scheda madre, per ripristinarli è necessario ricostruire i contatti con precisione con utilizzo di flussante a temperature elevate agevolando la saldatura delle palline di stagno dette Balls e ricongiungere il chip alla scheda madre.

Attenzione, è capitato numerosissime volte di ricevere richieste di lavorazione con precedenti interventi fai da te in casa.
Parliamo di interventi eseguiti con il forno domestico, nonostante raggiunga la temperatura di 250 gradi, non è assolutamente adatto per tentare il reflow.

Innanzitutto non è idoneo perchè il calore viene disperso su tutta la scheda e non sulla zona interessata dalla lavorazione, secondo e non meno importante, per l'emissione dei fumi insaturi che restano all'interno del forno in cui poi dovrete cucinare le vostre pietanze!
Idem l'asciugacapelli non è adatto!

Affidatevi ad un laboratorio tecnico esperto ed evitate di compromettere ulteriormente la vostra scheda con tentativi approssimativi di riparazioni con tutorial di dubbia provenienza.

  

 


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